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La trattazione seguente è piuttosto datata. Sebbene questo non implichi automaticamente che quanto descritto abbia perso di validità, non è da escludere che la situazione si sia evoluta nel frattempo. Raccomandiamo quantomeno di proseguire la lettura contestualizzando il tutto nel periodo in cui è stato proposto.
Firefox 7.0, la compilazione del Panda Rosso attesa per l'autunno dell'anno corrente, promette di introdurre miglioramenti sia per quanto concerne l'interfaccia utente, sia nelle meccaniche interne, con interessanti ripercussioni in termini di usabilità e prestazioni. Mimando quanto già visto su Opera e Google Chrome, anche il browser Mozilla nasconde ora l'indicazione http:// dall'URL mostrato nella barra preposta Il protocollo continua ad essere correttamente copiato negli appunti contestualmente al Ctrl+C dell'indirizzo ma, contrariamente all'ottima scelta adottata da Opera, non si mostra automaticamente in seguito al click all'interno della barra. L'indicazione continua invece a rimanere visibile in caso la pagina sia veicolata tramite protocolli differenti (come ftp://) oppure per le connessioni sicure SSL (https://). Anche lo slash (/) finale è stato giudicato immeritevole dell'attenzione del pubblico: visitando quindi www.megalab.it/, il browser taglia l'ultimo carattere lasciando solo www.megalab.it. Questo avviene solamente per le radici dei siti: di conseguenza, www.megalab.it/download/ viene conservato inalterato. Un altro miglioramento interessante è stato apportato al meccanismo di rendering dei font: di conseguenza, le pagine web testuali appaiono ora ancora più definite e piacevoli da leggere. Eliminando il breve ritardo che intercorreva fra la modifica delle password e dei segnalibri ed il caricamento delle nuove informazioni, Firefox Sync è stato reso pressoché istantaneo (per maggiori informazioni si veda "Sincronizzare Firefox fra più dispositivi: guida rapida a Firefox Sync"). Ma l'attenzione degli sviluppatori si è concentra anche sull'abbattimento del consumo di memoria, ovvero l'aspetto che è considerato da molti uno dei veri talloni d'Achille del programma. Sulla carta, i risultati sembrano interessanti: fra il perfezionamento delle strutture dati utilizzate dall'interprete Javascript, l'esecuzione più frequente del garbage collector ed altro, si parla di una riduzione pari al 30% della memoria allocata. Quanto tali benefici saranno concretamente conservati anche al di fuori dei laboratori resta tuttavia ancora da valutare. Gli sviluppatori web trovano il consueto carico di nuove funzionalità sfruttabili per rendere le web application più accattivanti: supporto alla proprietà text-overflow di CSS3, API per recuperare i tempi di caricamento dei vari elementi, componente grafico Azure Direct2D for Canvas per animazioni web ancora più fluide sotto Windows 7 e altro ancora. Firefox 5.0 è, attualmente, l'ultima iterazione stabile del browser open source di Mozilla. L'edizione 6.0 ha debuttato sul canale "beta" da pochi giorni, parallelamente alla promozione a release Aurora (lo stadio precedente alle ancora instabili beta) della versione "7.0". Sarà interessante vedere se IE Team spedirà una torta distinta in occasione di ognuno dei due lanci della concorrente o se si limiterà ad un omaggio unico a fine anno. Frattanto, Firefox 7.0 per Windows, Mac OS X e Linux può essere scaricato (anche in italiano) da questa pagina. Segnala ad un amico |
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